Cave di Arzo

 

Il progetto ha come concetto la riqualificazione, la ristrutturazione e la valorizzazione del territorio delle cave di Arzo.

Un luogo di grande fascino naturalistico e inestimabile valore geologico e biologico, come rilevato dalla perizia dello studio di ingegneria ambientale Oikos 2000.

Un progetto voluto dal Patriziato di Arzo, firmato dall’architetto Enrico Sassi, e patrocinato dall’Ente regionale per lo sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio.

I marmi di Arzo

 

Le cave di Arzo costituiscono uno dei documenti geologici di età giurassica più interessante di tutto l’Arco Alpino. La storia di queste cave è affascinante, perché le sue origini sono avvenute nei fondali marini di un grande oceano situato tra i primitivi continenti, quello africano e quello europeo.

Nel corso del tempo movimenti tettonici ne hanno provocato profonde fratture e lunghi processi metamorfici hanno creato questa pietra particolare e di diverse colorazioni.

Notizie documentate sul marmo di Arzo si hanno attorno alla metà del 1300. Da questa epoca è possibile tracciare un albero genealogico delle generazioni di scalpellini, marmisti e cavatori che hanno lavorato in queste cave.

Sito in preparazione – contatto: Aldo Allio –  Presidente Patriziato di Arzo, aldo.allio@gmail.com